Archivio perLuglio 11, 2008

transbellezza

                             La libertà  nobile  gioco infinitamente più interessante, che la prosperità e l’ordine senza libertà.                             La libertà    nel regno della libertà  infinita continua,   la libertà santa dello spirito   in un’emozione sublime degli esseri  di svelarsi  in  una   transarmonia:  il gioco terribile meraviglioso  del distruttivo e   la fuga inesorabile della fortuna, sublime intorno al daemon della  transpurezza  coincidente con   l’esistenza   nel relativo sublime:    il fascino intero di quel sublime  di magnitudine  nel  matematico sublime, nel dinamicamente sublime come  transdynamis   nel sublime, quale propriamente sublime e   natura     alternazione e alterità, rapidità   e  alterezza. Così,  il sublime è intenzionale quale libertà in   trascendenza   sublime:i sublimi possono essere anche amorfi,  il sublime sembra essere-intenzionale,   transviolenta le  facoltà di senso   e  di transestetica  apprensività.  
Kant divise il sublime nel ‘matematico’,    grande magnitudine ed il ‘dinamico’ ,   magnitudine di forza in relazione alla volontà. Il matematico sublime è definito come qualche cosa di ‘assolutamente grande’ ovvero, ‘grande oltre ogni paragone’   o  transidea  sublime. Di solito, applichiamo qualche genere di standard di paragone. L’assolutamente grande, comunque non è il risultato di un paragone  o  una  comparazione   spaziale.
Alcun oggetto è, misurabile – anche la taglia dell’universo, nessuno meno una montagna sulla Terra.  Kant    pensò soltanto   al matematico in natura, ma fondamentalmente riflesso  sul ‘estetico’ nel senso di ‘intuitivo’ .     La misura,  richiede un numero  ma anche un senso di unità,   che possano essere contenute insieme nell’immaginazione e così ‘comprese’ . Un ob-getto che ecceda questi limiti, nonostante la sua taglia matematica, sarà presentato come assolutamente grande .                  Sublimi  ob-getti di senso, oceani, piramidi  sono  definiti sublimi.                    Transdasein-analytik   del  transideale  transestetico  estatico:
nell’analitica della transbellezza      Kant introduce il concetto “dell’ ideale della bellezza”  nella relativa forma più pura    quale    logos   della  purezza,   quale    risposta all’apparenza pura della forma in un oggetto, in contrasto con tutto il reale, in uno dei sensi di quel concetto, avente un certo scopo specifico o essendo destinando ad avere un certo scopo,     identifica   così    la transbellezza della  transpurezza con la forma o l’apparenza pura del reale. Kant complica la sua analisi riconoscendo le forme della bellezza che non sono pure ma connesse    con    il riconoscimento del reale:      è “la bellezza aderente,” una bellezza della forma che è costante    o   stabile    o appropriata    per lo scopo  di un oggetto  o  un  gegenstad  o  un  ente   o  un  superente,    che   abbiano    chiaramente un   telos    quale     relativa forma possibile nei  vari sensi,    o  sensibilità  empiriche.      Kant      addiviene    al  transideale della bellezza,     quando  non  ci  sia  adeguatezza  tra  le  transidee  e  il  gegenstand,   ma  mai  al  transideale  del  sublime,  giacchè  è  paradossale  in  sè,   o  di più alto modello, l’archetipo,  una rappresentazione di un oggetto specifico o il tipo particolare di oggetto che è  massima  transbellezza ,  si   pensa la  transbellezza iniziata dalla logica  o    l’archetipo .      La transbellezza per cui un’idea  è di essere ricercata non può essere una bellezza vaga,  debba appartenere all’oggetto di un logos interamente puro. Ciò significa che il  transideale della transbellezza è  l’essere  aderente:  un’espressione transestetica unicamente adatta per  quello    o   questo scopo o estremità     dell’esserci     il    solo     capace di un transideale della transbellezza,  giacchè  c’è  sempre  inadeguatezza  tra  la  transidea  e  il  gegenstand.     Il  transdasein   è   il  solo     fra tutti gli enti nel mondo capace del  transideale di perfezione,    anche  quale    transbellezza    della figura   del   transesserci,     in  interagenza    con   l’ immaginazione. L’immaginazione è   implicata: il  transideale della transbellezza  può essere generato soltanto da un atto  epigenetico   dell’immaginazione transestetica;   l’associazione  deve essere generata dall’immaginazione,   significa che il  transideale della transbellezza può essere trovato nella transbellezza architettonica della forma  del  transesserci nello  spazio:    cioè la configurazione stabile  delle caratteristiche dell’apparenza della transvivenza,   quale transarmonia fra le funzioni esplicitamente volute dei  movimenti intenzionali   dinamici  dell’essere  dell’ente  e le funzioni istintive  in conformità con i principii transideali, anche  qualora  si  sopprimano   desideri e  sensibilità : l’esistenza  è   la libertà dei movimenti intenzionali   dinamici  del  transesserci, la bellezza “d’eccitazione” e “la bellezza di distensione” o “di fusione”.     Schelling  pensò     la transbellezza naturale:   la sua è  una   teoria della transbellezza naturale ed artistica    transestetica dell’apprensione sensitiva della verità.  Estetica che nella sua classificazione delle arti, disvela un riconoscimento adeguato dell’importanza della verità ,  effettivamente verità in  transenso, nell’ esperienza nell’arte o   del  sublimity,  per la conoscenza della verità:    l’estetica di Kant   invece   svela    il piacere nella transbellezza  disinteressata, soddisfacente senza un concetto,  una transensibilità del piacere in un oggetto senza considerare che cosa i concetti  applichino,   una  sensibilità   quale logos   della   transbellezza,  il riconoscimento di adattamento dell’oggetto al relativo ambiente, non  la verità:  percezione di transarmonia e di benessere allineate nella  transarmonia e  transensibilità,  dove la natura  riveli  una costanza elastico-efficace delle   entità, nella transbellezza  armoniosa  o   transensibilità    o natura armoniosa,  o   transonanza fra transarmonia e  transessere in natura,  percezione di transarmonia in natura  bene-ordinata che attragga  l’ attenzione  o la  transensibilità della transbellezza   o la transvisione  della  transbellezza